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Scopri perché copiare i “campioni” può farti peggiorare

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UNA PANORAMICA DELLA SITUAZIONE

Se chiedete ad un maestro di qualsiasi disciplina quale sia la cosa che più lo fa arrabbiare in assoluto sicuramente vi risponderà: “Un allievo che dopo una spiegazione continua a fare a modo suo perché vuole copiare quello più bravo di lui o addirittura un campione.” Oppure “mio cugino mi ha detto” o anche “quello avanzato mi ha detto”.

 Si, quando un allievo pronuncia queste parole, ogni maestro vorrebbe avere a portata di mano una mazza da baseball da tirargli dietro. Da una parte è una cosa buona che l’allievo abbia “sete di apprendere”, dall’altra però un occhio esperto di un maestro riconosce che questa “sete”, se non placata nelle giuste direzioni, può compromettere l’apprendimento e la performance del ballerino.

In questo articolo vi spiegheremo perché tentare di copiare chi balla meglio oppure i campioni può danneggiare il vostro ballo, specialmente se non sapete come farlo.

IL MITO TRAVISATO DELL’APPRENDERE DAI MIGLIORI

La storia di rubare il gesto tecnico con gli occhi molte volte decisamente sfugge di mano. In molti sport i praticanti hanno persone a cui si ispirano e cercano di copiarne le caratteristiche e le gesta, vediamo alcuni degli esempi più storici:

  • Nel basket abbiamo Michael Jordan.
  • Nel calcio i vari Del Piero, Ronaldo o Messi di turno.
  • Nelle moto si cerca di copiare lo stile del Valentino Rossi della situazione
  • Gli imprenditori vogliono imitare le gesta del povero Steve Jobs
  • E nel nostro sport abbiamo il Roberto Bolle o il Michael Jackson a seconda del tipo di danza che si sta praticando.
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Tutto molto motivante e bello, peccato che ci sia un piccolo particolare di cui molte volte non teniamo di conto: Siamo tutti uguali? La risposta è NO. Per cui esisteranno un solo Michael Jordan, un solo Steve Jobs, un solo Messi e un solo Michael Jackson.

Avete mai visto la storia di Michael Jordan? Vi invito a farlo solo per capire di che persone stiamo parlando. Questi individui sono dei “mostri” geneticamente progettati per fare quel determinato sport, hanno doti particolari e molto rare che non si possono  trovare nella maggior parte delle persone. Sotto tutti i profili (atletico, tecnico, mentale) sono superiori al 99% di tutti noi. La natura ha dotato loro di uno speciale talento ed hanno avuto il dono di scoprirlo e forgiarlo. Hanno alle spalle anni e anni di conoscenze tecniche, di studio e di allenamenti specifici sul loro corpo. Possiedono una capacità di lavoro al di sopra della norma e a loro mente ha una fermezza e una determinazione davvero unica. Per poter copiare il singolo gesto o l’attitudine mentale che vi piace dovreste prima avere il loro background fisico, psicologico e di esperienze.

e nel ballo? Vediamo alcuni esempi pratici nel mondo della danza.

William Pino, Gozzoli, Brian Watson e più recentemente Fernando Sosa, Riccardo Cocchi e Armen Tsaturyan. Sono tutti grandi campioni e ognuno di essi nel corso della sua carriera ha sviluppato caratteristiche proprie e personali riuscendole a imporre al pubblico e alle giurie. I grandi del passato hanno ispirato i giovani, dal punto di vista tecnico e stilistico, ma alla fine della fiera il “campione” è riuscito grazie alle sue doti UNICHE e PARTICOLARI a emergere perché DIVERSO!

Senza scomodare i mostri sacri di uno sport, questo dramma del “voler copiare” si può riproporre anche in scala minore.

  • COPPIE DI B3 che copiano coppie di B1 e vogliono “spingere e allungare”.
  • COPPIE DI B2 che copiano le classi A e pretendono di eseguire figure innovativeCOPPIE DI A che vogliono il movimento che fa il Goffredo di turno.

Poi lo sappiamo bene, a noi italiani piace insegnare a chi ne sa meno di noi! Competitori di classe A che insegnano i loro trucchi da atleti navigati alle B1, le B1 per non sentirsi inferiori insegnano alle B2, le B2 si sentano in dovere dall’alto del loro bagaglio tecnico di insegnare alle B3, le B3 frustrate se le rifanno sulla classe C

UN VERO E PROPRIO FAR WEST. Tutti vogliono imparare da quelli più bravi e i più bravi non aspettano altro che SPIEGARE come fanno un gesto particolare. A meno che tu non faccia parte del 1% di fenomeni del ballo, tentare di copiare i gesti di un ballerino molto più bravo di te equivale ad imboccare la strada più breve per il FALLIEMENTO.

ALLORA COPIARE È SBAGLIATO?

Proprio a questo punto volevo arrivare. NO, Copiare non è sempre sbagliato. Ispirarsi a chi è meglio di noi è una spinta potente verso il nostro miglioramento. E’ uno stimolo per prendere un movimento e poi magari farlo nostro con delle caratteristiche personali. Ma è sicuramente un lavoro molto complesso. 

Copiare è sbagliato quando

  1. Si vede un ballerino bravo che esegue un azione e si prova a replicarla da soli cercando solo l’effetto finale. Il maestro vi vedrà contorce e senza una vostra spiegazione non capirà minimamente che cosa sta succedendo.
  2. Si studiano le figurazioni di ballo su Youtube senza poi consultare il proprio maestro per farsi spiegare ciò che si è visto. 
  3. Si accettano suggerimenti da chiunque non abbia studiato approfonditamente, ascoltandoli come se narrassero la Bibbia.

Ogni movimento deve essere sempre proporzionato alle vostre capacità del momento e alle vostre caratteristiche fisiche e mentali positive e negative.

Siete giovani molto talentuosi che riescono anche se con sbavature a rubare movimenti “con gli occhi”? Siete campioni che vogliono rubare ad un avversario il punto di forza? Molto Difficile. Quindi penso che sia molto utile capire come comportarsi quando si cerca di apprendere guardando chi è meglio di noi.

OTTENERE IL MASSIMO copiando

  1. Quando vedi un ballerino che ha una dote che a ti piace devi innanzitutto descrivere il movimento o la figurazione al tuo insegnante. Da qui analizzerete bene insieme quali requisiti sono necessari per eseguire il tutto ed infine studia bene tutte le azioni che porteranno al risultato finale. Addirittura se padroneggi bene i concetti alla base di quel movimento potrai adattarlo ad un tuo stile personale.

  2. Quando sei su YouTube osserva bene con il tuo maestro il movimento, in modo che possiate vederlo insieme. Piccola pillola: Una volta in un Camp abbiamo assistito a delle lezioni dove ai bambini venivano fatti visionare alcuni video di grandi campioni. Non era una cosa sensazionalistica per dimostrare quanto fossero bravi gli atleti top. I n quel caso i Maestri assieme con gli allievi analizzarono alla moviola movimento per movimento spiegando a tutti il come e il perché questi movimenti venivano eseguiti. In questo modo i bambini capirono e poterono prendere spunto per eseguire ed evolvere sul proprio corpo le tecniche visionate. E fu in assoluto il miglior modo di imparare dai campioni che avessimo mai visto!

  3.  Quando invece il bravo di turno viene a darvi consigli gratuiti avete due scelte: o ascoltare in modo distratto e non far entrare nemmeno una parola di ciò che dice oppure fargli capire che deve andare a disturbare da un’altra parte (se proprio non vi lascia in pace). I Maestri sanno (o dovrebbero sapere) che ogni coppia ha un percorso diverso nell’apprendimento del ballo, ogni errore viene affrontato in modo e con tempi e metodi diversi. In alcuni periodi è GIUSTO che la coppia faccia determinati errori. Colui che viene a darvi consiglio magari non sa che con il vostro coach state lavorando proprio per creare i giusti presupposti per la vostra crescita e il miglioramento costante del vostro ballo.

Concludendo siamo certi che alla fine abbiate capito al meglio come si può “Copiare” da chi è più bravo di noi senza diventare ridicoli o finire in grossolani errori tecnici. Lavorare sullo studio dei ballerini più bravi con il vostro Maestro nel modo più corretto, sarà un grosso punto di partenza per enormi miglioramenti nel vostro ballo. Aumenterete il vostro bagaglio tecnico, migliorerete il feeling con il vostro insegnante e avrete davanti a voi degli obbiettivi chiari e saprete come ottenerli. A PATTO CHE LAVORIATE PER COSTRUIRE LE BASI DEI MOVIMENTI CHE VORRETE COPIARE.

DIVENTATE PADRONI DEI CONCETTI, NON SCHIAVI DEGLI EFFETTI.

 

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